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Alessandro Politi

L'articolo della Spinelli è trascinante per lingua, concetti e buona conoscenza di alcuni substrati della cultura tedesca (quanti conoscevano lo Spiesser, equivalente germanico di un indimenticabile ritratto sordiano?). Tuttavia la sua giusta indignazione, condivisa da due brillanti giornaliste tedesche, non fa capire perché politicamente Angela Merkel si comporti così.
Mediocrità? Sia, ma il paragone con Kohl ed anche Schröder è puramente ipotetico e non regge. Errore nel non dare alla Germania una figura di spicco? Certo. Stoltezza nel non consolidare un partito scosso dagli ultimi insuccessi. No, perché la situazione è maledettamente difficile e guai a perder per strada i propri quando ormai l'opposizione è ridotta ad uno zoccolo duro.
Sottovalutazione della Kanzlerin? Credo di sì. Anche Quinto Fabio Massimo non era inspiring, ma riuscì a piazzar qualche colpo a segno in tempi difficili e a non far disastri. Merkel naviga a quota periscopica, ma le sue capacità d'interdizione e mediazione sono intatte. Come intellettuale sposo l'argomentare della Spinelli, come analista diffido delle acque chete.

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