Una componente importante del mercato del lavoro è l'informazione sulle risorse disponibili, quelle umane in primo luogo. Una ricerca di Bachelor (ricerca e selezione di neolaureati) attesta che solo il 35% degli atenei pubblicizza sul proprio sito i CV dei laureandi e laureati. Lo scrive Fabio Savelli sul Corriere.it. Il Collegio del Lavoro impone la pubblicizzazione di tutti i CV, attuando una disposizione della Legge Biagi e della relativa borsa lavoro. Ciononostante i 2/3 degli atenei non ottempera a questa disposizione.
Non è che uno degli aspetti di lontananza di molte università italiane dal mondo delle imprese, e di sottovalutazione di servizi a contorno dell'insegnamento, che pure sono fondamentali per accompagnare i giovani nella ricerca di occupazione. Nella valutazione della qualità delle università a livello internazionale viene esaminata la percentuale di laureati che trovano occupazione nell'anno di laurea e il tempo di collocazione presso un impiego.
L'opacità che permane tra sistema universitario e sistema delle imprese è uno dei fattori che più incidono sulla competitività del Paese
