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Strategia UE 2020: adozione orientamenti di politiche economiche e linee direttive per l'occupazione

La Commissione Europea ha adottato, martedì 27 aprile, i grandi orientamenti di politiche economiche - GOPE - e le linee direttive per l'occupazione - LDE. Questi due strumenti giuridici distinti (una raccomandazione ed una decisione del Consiglio), sono strettamente legati e costituiscono "le linee direttive integrate". Sono i pilastri dell'attuazione della strategia Europa 2020 e riprendono le priorità principali della comunicazione della Commissione Europea del 3 marzo rivista dal Consiglio europeo del 27 marzo.
Sono dieci, le linee direttive integrate ed elencano i cinque grandi obiettivi della strategia 2020. Devono ora essere adottate dal Consiglio Europeo di fine giugno affinché gli Stati membri possano iniziare a redigere i loro programmi nazionali di riforma.

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Scritto da Renzo.Ruffini il 30/04/10 alle 21:41 nella Strategia di Lisbona | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)

Tag Technorati: Europa, GOPE, LDE, linee direttive per l'occupazione

EUROPA 2020 Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva

La Commissione ha elaborato una strategia decennale per rilanciare l'economia europea e promuovere una crescita "intelligente, sostenibile e solidale" basata su un maggiore coordinamento delle politiche nazionali ed europee.
All'indomani della più lunga e profonda recessione nella storia dell'UE, la tanto attesa strategia Europa 2020 individua le grandi sfide del futuro. La crisi economica ha messo a nudo le gravi carenze di un'economia già fragilizzata dalla globalizzazione, dal depauperamento delle risorse e dall'invecchiamento demografico. La Commissione dichiara che questi ostacoli possono essere superati, se l'Europa decide di optare per un mercato più verde e innovativo che promuova il benessere sociale.
La strategia individua le seguenti priorità: sostenere le industrie a basse emissioni di CO2, investire nello sviluppo di nuovi prodotti, promuovere l'economia digitale e modernizzare l'istruzione e la formazione.

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Scritto da Renzo.Ruffini il 04/03/10 alle 12:32 nella European Union, Strategia di Lisbona | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)

Tag Technorati: Strategia Europa 2020

La nuova Strategia di Lisbona post 2010 -Osservazioni e proposte del CNEL

E’ stato pubblicato sul sito del CNEL (Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro) il documento “La nuova Strategia di Lisbona post 2010 -Osservazioni e proposte", approvato nell’assemblea 27 gennaio 2010. Tra i temi trattati fra l’altro le proposta per la produttività, investimenti in R&S,  la scuola e l'educazione, le politiche del lavoro e di coesione sociale, il rafforzamento della “governance” per una reale politica economica europea.

Il documento è disponibile sul sito del CNEL al link

http://www.portalecnel.it/portale/documenti.nsf/0/55B3E429EF486249C12576B900541565/$FILE/STRATEGIA%20DI%20LISBONA.pdf

Scritto da Renzo.Ruffini il 10/02/10 alle 16:33 nella Strategia di Lisbona | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)

Tag Technorati: CNEL, La strategia di lisbona post 2010

Draft Joint Employment Report (JER) 2009/2010, in vista del nuovo piano per la crescita e l'occupazione in UE

Oltre 4 milioni di posti di lavoro creati in Europa nell'ultimo decennio sono già stati spazzati dall'attuale crisi economica. E con il constante aumento della disoccupazione tale cifra è destinata a raggiungere i 7,5 milioni entro la fine del 2010. Secondo una relazione pubblicata nei giorni scorsi dalla Commissione Europea le misure adottate dai singoli paesi e il sostegno finanziario offerto dall'UE hanno consentito di attutire l'impatto della crisi sul mercato del lavoro facendo in modo che l'aumento dei disoccupati non seguisse in modo proporzionale il calo della produzione.
Stando alla relazione, tali misure hanno consentito di salvare decine di migliaia di posti di lavoro. Si tratta comunque di misure di carattere temporaneo. Ora che l'economia sta dando segnali di ripresa, i paesi con le economie più forti dovrebbero iniziare a ridurre i sussidi e altri strumenti di protezione dei lavoratori e avviare riforme a lungo termine per rendere i mercati del lavoro più flessibili e sicuri. Quanto ai paesi con prospettive meno brillanti, in particolare quelli che per sostenere le loro economie hanno fatto lievitare i propri disavanzi di bilancio, sono chiamati a riorientare gli sforzi dalla protezione alla creazione di posti di lavoro, per evitare che i disoccupati restino inattivi per troppo tempo.

La relazione passa ora all'esame dei ministri del Lavoro europei, in vista dell'elaborazione di un nuovo piano dell'UE per la crescita e l'occupazione. 

Pagina web di riferimento

http://ec.europa.eu/social/main.jsp?langId=it&catId=89&newsId=654&furtherNews=yes 

Scritto da Renzo.Ruffini il 14/01/10 alle 16:00 nella European Union, Strategia di Lisbona | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)

Tag Technorati: Draft Joint Employment Report, Piano per la crescita e l'occupazione

Verso Copenaghen. Il ruolo della politica di coesione

La conferenza internazionale di Copenaghen, dedicata alla lotta contro i cambiamenti climatici, è l'occasione per ribadire il ruolo cruciale svolto dalla politica di coesione in questo campo. Non mancano esempi di progetti di grande successo. In Ungheria, per esempio, grazie al sostegno dell’Unione europea la città di Kistelek è riuscita a togliere il gas da 8 edifici pubblici, sostituendolo con la più economica energia geotermica. Nel periodo 2007-13, nel quadro della politica di coesione saranno investiti 48 miliardi di euro in misure a favore della lotta contro i cambiamenti climatici.
23 miliardi di euro sono destinati alle ferrovie, 6 miliardi di euro ai trasporti urbani verdi, 4,8 miliardi di euro alle energie rinnovabili e 4,2 miliardi all’efficienza energetica.
Ecco alcuni esempi di progetti in corso o già realizzati grazie agli investimenti europei:

- efficienza energetica: il progetto Longlife che associa Danimarca, Germania, Lituania e Polonia;

- promozione delle energie rinnovabili: l'esempio del Burgenland

- trasporti: la moderna rete tranviaria di Dublino (Irlanda)

- adattamento ai cambiamenti climatici: la centrale di produzione di elettricità fotovoltaica in ambiente tropicale, sull’isola Réunion (Francia);

- prevenzione dei disastri naturali: il sistema di controllo delle inondazioni nella valle del fiume Tisza (Ungheria).

Per saperne di più:

Panorama Magazine

Ambiente e cambiamenti climatici

Scritto da Renzo.Ruffini il 08/12/09 alle 16:58 nella Strategia di Lisbona | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)

Tag Technorati: Cambiamenti climatici, Conferenza di Copenaghen, ruolo della politica di coesione

CEDEFOP: Modernising vocational education and training

Nell'ambito del processo di Copenaghen, i progressi che ciascuno Stato membro ha raggiunto nel modernizzare il proprio sistema di istruzione e formazione professionale sono stati rivisti e le priorità per le riforme sono state ulteriormente raffinate.

La Quarta relazione del Cedefop su documenti di ricerca e formazione professionale analizza il contesto socio-economico di queste riforme e in che cosa consistono, al fine di migliorare la politica del settore e contribuire al programma di ricerca. La relazione di fondo raccoglie i contributi di eminenti esperti in tre volumi.

Il volume n. 3 affronta i problemi della riforma dell'IFP come lo sviluppo dei quadri nazionali delle qualifiche, e su come rendere gli strumenti a livello UE più efficaci e attraenti.

Testo integrale

http://www.cedefop.europa.eu/etv/Information_resources/Bookshop/publication_details.asp?pub_id=567

 

Fonte CECEFOP Salonicco

Scritto da Renzo.Ruffini il 02/12/09 alle 12:23 nella Strategia di Lisbona | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)

Tag Technorati: istruzione e formazione, Processo di Copenhagen, riforme dei sistemi

La riforma dell'istruzione e della formazione nell'UE: si è fatto già molto, ma rimane ancora molto da fare.


Nonostante un miglioramento generalizzato dei risultati dell'istruzione e della formazione nell'UE, i progressi che si registrano sono troppo lenti, il che significa che non sarà possibile raggiungere la maggior parte degli obiettivi di riforma fissati per il 2010. La recessione economica evidenzia la necessità di portare avanti la riforma e di assicurare ai sistemi d'istruzione e di formazione investimenti continuativi e mirati per poter cogliere le principali sfide economiche e sociali.

 

Queste sono le principali conclusioni cui giungono due relazioni presentate oggi dalla Commissione europea sui progressi realizzati in materia di riforma dell'istruzione e sulla cooperazione europea.

Maroš Šefčovič, Commissario europeo responsabile per l'istruzione, la formazione, la cultura e la gioventù, ha affermato: “ Le riforme dell'istruzione nell'UE sono già in fase avanzata, dobbiamo ora fare attenzione a non rallentarne il ritmo. In particolare, abbiamo bisogno di maggiori e migliori investimenti per l'istruzione e la formazione in modo da far sì che i cittadini europei siano meglio preparati a trovare lavoro e per aumentare la nostra capacità di rinnovare nel lungo periodo."

1. Relazione della Commissione sui progressi realizzati in vista degli obiettivi di Lisbona nel campo dell'istruzione e della formazione – Indicatori e parametri di confronto 2009.

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Scritto da Renzo.Ruffini il 29/11/09 alle 19:42 nella European Union, Strategia di Lisbona | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)

Tag Technorati: Istruzione e formazione nella UE, Risultati, Strategia di Lisbona

La Commissione avvia una consultazione sull'UE 2020: una nuova strategia affinché l'UE divenga un’economia sociale di mercato più verde e più intelligente

Nella settimana in corso, la Commissione ha pubblicato un documento di consultazione pubblica sulla strategia per il 2020 che l'UE intende avviare per sostenere le prospettive economiche dell'Europa. L'UE 2020 è intesa a favorire una crescita più verde e aperta a tutti, così come evidenziato dal presidente Barroso negli orientamenti politici. La strategia si baserà sui risultati della strategia di Lisbona, tenendo conto degli insegnamenti tratti.

Il documento di consultazione illustra la maniera in cui la strategia dell'UE per il 2020 si concentrerà sulle azioni per consolidare l’uscita dalla crisi e prevenire in futuro una crisi analoga e su tre obiettivi tematici: creazione di valore basandosi sulla conoscenza; promozione dell’autonomia in società aperte a tutti; creazione di un’economia competitiva, connessa e più verde. Il termine ultimo per rispondere alla consultazione è il 15 gennaio 2010. Successivamente, la nuova Commissione presenterà proposte particolareggiate in occasione del Consiglio europeo di primavera.

Il documento di consultazione completo è disponibile al seguente indirizzo: http://ec.europa.eu/eu2020

Scritto da Renzo.Ruffini il 29/11/09 alle 19:25 nella Strategia di Lisbona | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)

Tag Technorati: Consultazione UE 2020

LISBONA 2010, MEZZOGIORNO PIU’LONTANO DAI TARGET PREVISTI

Situazione critica per disoccupazione, innovazione e povertà

Servirebbero 3,5 milioni di posti di lavoro per centrare l’obiettivo occupazione
L’analisi SVIMEZ-Il Sole 24 Ore Sud sul monitoraggio degli indicatori europei di Basilicata, Calabria,Campania, Puglia e Sicilia.

 

Le schede regione per regione scaricabili alla pagina web

http://web.mclink.it/MN8456/note_ricerca/27_10_09_lisbona.html

 

Scritto da Renzo.Ruffini il 29/10/09 alle 21:34 nella 2007-2013, Strategia di Lisbona | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)

Tag Technorati: indicatori europei del Mezzogiorno, Strategia di Lisbona

Quadro strategico nazionale 2007-2013: indicatori aggiornati

Sul sito del Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione economica e' stato pubblicato il documento del Ministero dello Sviluppo Economico Tavole di osservazione del QSN 2007-2013 aggiornato ad ottobre 2009.  

Le Tavole di osservazione presentano indicatori riferiti a oltre 80 fenomeni misurabili collegati alle dieci Priorità del QSN e dettagliati a livello regionale. È un’ampia batteria di indicatori da utilizzare come strumento di supporto all’orientamento delle azioni di policy e alla valutazione dell’efficacia dell’azione pubblica.

Le Tavole, per ciascun indicatore, presentano:

  • dato disponibile all’approvazione del QSN 2007-2013
  • ultima osservazione rilevata
  • indicazione puntuale degli indicatori collegati al meccanismo degli Obiettivi di Servizio e quelli con esplicitazione dei target per il QSN
  • valori obiettivo, quando pertinenti, stabiliti nell'ambito della Strategia di Lisbona

Tavole di osservazione per Priorità allegate al QSN e secondo l’ ultimo aggiornamento - ottobre 2009 (xls - 2 Mb)
http://www.dps.mef.gov.it/documentazione/QSN/docs/indicatori/tavole_osservazione_QSN.xls

Scritto da Renzo.Ruffini il 20/10/09 alle 11:25 nella Strategia di Lisbona | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)

Tag Technorati: QSN 2007-2013. Indicatori, Strategia di Lisbona

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