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Reding: more Europe, not less

Viviane-Reding
Su EurActiv Viviane Reding, vice Presidente e commissario a Giustizia, diritti fondamentali e cittadinanza della UE, rilascia una intervista a Giampiero Gramaglia di EurActiv Italy.

Riguardo gli effetti della crisi sulla UE, la Reding riconosce che questa ha colto l'Unione impreparata. Originata negli Usa, la crisi ha inciso molto più duramente sull'economia europea e ha messo in luce debolezze strutturali di alcuni Paesi. Nei cinque anni che abbiamo alle spalle, sottolinea Reding, abbiamo imparato alcune lezioni: 

- la moneta unica ci lega strettamente, i problemi fiscali e economici di un Paese si trasmettono rapidamente agli altri, perciò dobbiamo adottare misure comuni;

- dobbiamo anche adottare misure di supporto ai Paesi in difficoltà, per il tempo loro necessario a metter in campo aggiustamenti dolorosi.

Quindi Reding ricorda le misure prese dai Paesi membri: Fiscal compact, EFSM e ESM, e esprime apprezzamento per l'azione di Mario Draghi alla BCE. Se è importante che i Paesi in difficoltà facciano la loro parte, attuando le riforme necessarie, occorre spiegare ai Paesi virtuosi la necessità di applicare misure solidali. Per fortuna la natura democratica dell'Unione facilita la discussione e il confronto su questi temi.

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Scritto da Asa_A.Santangelo il 05/09/12 alle 15:12 nella European Union | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)

Tag Technorati: Europa, Reding, riforme

Serve più Europa

Mentre nell'opinione pubblica si fa sempre più forte l'ostilità verso l'Europa, vista come un insieme di burocrazie che ci costringono a pesanti sacrifici - ostilità seconda solo a quella contro la Merkel e i "cattivi" tedeschi - Luigi La Spina su la Stampa propone una lettura opposta. Le diffiicoltà che stiamo - tutti noi, cittadini Europei - nascono da un maggior peso delle opinioni pubbliche sui governi. Esattamente l'opposto del senso comune; più democrazia, o più populismo? 

La vera svolta di questo atteggiamento popolare è avvenuta negli ultimi mesi. Da quando i cittadini europei si sono resi conto che le loro sorti non dipendevano più dai governanti dei loro Paesi, ma dai giudizi che prevalevano nelle opinioni pubbliche degli altri stati della Ue nei loro confronti. Perchè i leader eletti dai parlamenti nazionali non potevano, o non riuscivano, o non volevano disattenderne gli umori.

La politica è l'arte della mediazione; è perciò ancora più grave che il Parlamento Europeo, che è l'agorà democratica che dovrebbe orientare e costruire il consenso dei cittadini, resti afono e tagliato fuori dal dibattito e dalle decisioni. In questo senso ci vorrebbe "più Europa"

 

Scritto da Asa_A.Santangelo il 10/07/12 alle 09:25 nella European Union | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)

Tag Technorati: crisi, democrazia, Europa, istituzioni, populismo

Benvenuto IPv6

 

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340 trilioni di trilioni di trilioni è il numero di indirizzi allocabili con IPv6, il protocollo che entra formalmente in funzione oggi. Va in pensione il glorioso IPv4 che ci ha consentito di navigare sino ad oggi, ma rischiava di bloccare tutto per esaurumento di indirizzi allocabili (ma sopravviverà almeno altri 10 anni). Rivoluzione ampiamente annunciata. LaCommissione europeaha investito in ricerca 100 Mni €, e 30 progetti di R&D.

Per noi utenti non cambierà nulla, i contenuti pregressi sono salvi. 

 

Scritto da Asa_A.Santangelo il 07/06/12 alle 09:27 nella European Union | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)

Tag Technorati: innovazione, IPv6

La Commissione indica le prossime tappe verso la stabilità, la crescita e l'occupazione

BlobServerBruxelles, 30 maggio 2012 – La Commissione europea ha adottato un pacchetto di raccomandazioni riguardanti misure di bilancio e riforme economiche per rafforzare la stabilità finanziaria, rilanciare la crescita e creare occupazione in tutta l'UE. Le raccomandazioni specifiche per paese tengono conto della situazione di ciascuno Stato membro. La Commissione ha formulato anche raccomandazioni per la zona euro considerata nel suo insieme e ha illustrato l'azione politica a livello di UE che, a suo parere, deve integrare le misure nazionali per arrivare a un'ambiziosa iniziativa UE per la crescita a due livelli. La Commissione ha presentato inoltre le conclusioni di dodici esami approfonditi nell'ambito della procedura per gli squilibri macroeconomici e ha rivolto raccomandazioni al Consiglio riguardanti la procedura per i disavanzi eccessivi.

Queste decisioni riflettono il ruolo centrale della Commissione nella governance economica dell'Europa. Pur essendo modulate in funzione della situazione di ciascuno Stato membro, le raccomandazioni fanno parte di un approccio coerente volto a riequilibrare l'economia europea. La situazione delle finanze pubbliche inizia a migliorare e si sta cominciando a correggere gli squilibri. La direzione da seguire è chiara. Ora dobbiamo moltiplicare gli sforzi, a livello nazionale ed europeo, per agire in modo più rapido e efficace.

Da questa seconda serie annuale di raccomandazioni specifiche per paese emergono diverse indicazioni fondamentali. Per quanto riguarda le finanze pubbliche, nel complesso gli Stati membri stanno adottando le misure necessarie al ripristino della sostenibilità, ma in diversi casi il risanamento dovrebbe essere più favorevole alla crescita. La disoccupazione, in particolare fra i giovani, è un problema grave e, anche se non esiste una soluzione rapida, occorre intervenire immediatamente per aumentare la produttività e conciliare meglio le competenze e la formazione con le esigenze del mercato del lavoro. Molti Stati membri hanno intrapreso profonde riforme strutturali, tra cui quelle dei loro mercati occupazionali, che contribuiscono a migliorare la competitività e a correggere gli squilibri macroeconomici in Europa. Occorre tuttavia un'azione nettamente più estesa in tutta l'UE per liberare il nostro potenziale di crescita, creare opportunità di sviluppo dell'attività imprenditoriale e sfruttare il potenziale di occupazione dei servizi, dell'energia e dell'economia digitale.

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Scritto da Renzo.Ruffini il 31/05/12 alle 18:49 nella European Union, Scenari | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)

Tag Technorati: crescita, occupazione, Stabilità

9 maggio: festa dell'Europa

Bandiera_unione_europeaOggi, 9 maggio, è la festa dell'Europa. Commemora la presentazione da parte di Robert Schuman, il 9 maggio 1950, della proposta di creare un'Europa organizzata, per mantenere la pace nel continente. C'è riuscita, ma il percorso è ancora lungo, verso un'unica patria, un unico popolo, uniche istituzioni.
Qui il discorso di Nelie Kroes, vicepresidente della Commissione responsabiledella DG giustizia, diritti fondamentali e cittadinanza

 

 

Scritto da Asa_A.Santangelo il 09/05/12 alle 17:32 nella European Union | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)

Tag Technorati: anniversari, Europa

È partito Generation1992, il concorso di creatività dedicato ai ventenni: dite la vostra sull'Unione europea!

La Commissione Europea ha lanciato ieri un concorso creativo invitando tutti i ventenni europei ad esprimere in modo creativo il proprio punto di vista sul Mercato Unico europeo.

Il concorso creativo Generation 1992 viene lanciato in occasione dei 20 anni dalla creazione del Mercato Unico che ha permesso la libera circolazione di prodotti, capitali e servizi in 27 paesi membri dell’UE. Come la pensano i ragazzi nati contemporaneamente al Mercato Unico? In che misura sono consapevoli delle libertà che offre, e quali sviluppi si aspettano in futuro dal Mercato Unico?

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Scritto da Renzo.Ruffini il 15/04/12 alle 21:17 nella European Union | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)

Tag Technorati: EU, giovani

ANNO EUROPEO DELL’INVECCHIAMENTO ATTIVO E DELLE SOLIDARIETÀ TRA LE GENERAZIONI

Dal 1° gennaio siamo entrati nell'Anno europeo dell'invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni, il cui principale obiettivo è agevolare la creazione di una cultura dell'invecchiamento attivo in Europa, basata su una società per tutte le età. Oggi nella nostra società troppo spesso l’invecchiamento è percepito come una minaccia, un onere a carico dei più giovani e dei lavoratori.

Eppure oggi si invecchia mantenendo una salute assai migliore rispetto al passato e le persone "più in là con gli anni" hanno accumulato competenze ed esperienze preziose che possono trasmettere ai giovani. Per questo motivo, l’Unione europea ha proclamato il 2012 Anno europeo dell'invecchiamento attivo e delle solidarietà tra le generazioni, nell'intento di sostenere gli sforzi profusi dagli Stati, dalle autorità regionali e locali, dalle parti sociali e dalla società civile per promuovere l'invecchiamento attivo e la solidarietà tra le generazioni e sfruttare maggiormente il potenziale delle generazioni nate durante gli anni dell'esplosione demografica.

Oltre alla promozione di una cultura dell'invecchiamento attivo che valorizzi l'utile contributo degli anziani alla società e all'economia, l'iniziativa mira a mantenere la solidarietà tra le generazioni a fronte del rapido aumento del numero di persone anziane nella nostra società. Ciò richiede, tra l'altro, l'adeguamento delle condizioni di lavoro, la lotta contro gli stereotipi negativi e la discriminazione in base all'età, il miglioramento della salute e della sicurezza sul luogo di lavoro, l'adattamento dei sistemi di apprendimento alle esigenze di una manodopera anziana e la garanzia che i sistemi di protezione sociale siano adeguati e offrano gli opportuni incentivi. Il progetto di Anno europeo è nato dall'esigenza di adeguare le politiche Ue ai seguenti cambiamenti demografici descritti nella Relazione demografica 2010 della Commissione europea: una prospettiva di vita della popolazione europea più lunga e sana rispetto al passato, il leggero incremento dei tassi di fertilità e, soprattutto, un notevole cambiamento del tessuto sociale, che vede un aumento del numero di "over 60" pari a circa 2 milioni di persone ogni anno.

Scritto da Renzo.Ruffini il 18/01/12 alle 09:55 nella European Union | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)

Tag Technorati: invecchiamento attivo

Ue: Barca, migliorare le regole sui fondi comunitari

Per la prima volta si è svolto a Bruxelles un Consiglio affari generali interamente dedicato al futuro della politica di coesione dell’Unione europea e al relativo pacchetto legislativo proposto dalla Commissione. In gioco sono le regole di allocazione e di utilizzo dei fondi comunitari per la politica di coesione: si tratta di 336 miliardi di euro previsti dalla proposta di bilancio Ue 2014-2020. L'Italia era rappresentata dal ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, che, pur ritenendo l'attuale proposta della Commissione "un’ottima base di partenza", considera "assolutamente necessario migliorare le regole dell’Unione europea sui fondi comunitari".

"Il pacchetto legislativo proposto dalla Commissione - ha dichiarato il ministro – è un’ottima base di partenza, ma non vedo ancora segnali di una volontà di procedere alle modifiche che l’Italia e molti Stati membri ritengono necessarie per poter esprimere il loro sostegno". Barca, come diversi ministri di altri Stati membri, ha fortemente sollecitato la Commissione a sbloccare il confronto sul regolamento. "Posporre tale confronto - ha avvertito il ministro - è rischioso e può produrre ritardi come quelli che affliggono l’attuale periodo di programmazione".

Nel corso dei lavori il ministro per la Coesione ha chiaramente appoggiato la proposta di rafforzare la concentrazione delle risorse finanziarie, ma ha anche espresso il convincimento che la scelta delle priorità su cui concentrare le risorse sia operata in funzione dei fabbisogni di ogni regione all’interno di una strategia nazionale concordata con la Commissione europea. Dopo aver sottolineato "lo straordinario risultato ottenuto dalla presidenza polacca che ha finalmente promosso questo dibattito politico nella sede più appropriata”, il ministro Barca ha infine espresso un "forte appoggio all’agenda di lavoro fissato dalla prossima presidenza danese volta a mettere al centro dei programmi operativi sia i risultati attesi per innalzare la qualità di vita dei cittadini, sia le azioni con cui le regioni ritengono di perseguirli".

Scritto da Renzo.Ruffini il 20/12/11 alle 20:43 nella Europa 2020, European Union | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)

Tag Technorati: fondi comunita

Anno europeo dei cittadini: l'Ue propone il 2013

A vent'anni dall'istituzione della cittadinanza dell'Unione (1° novembre 1993, con il trattato di Maastricht), la Commissione europea ha proposto oggi di proclamare il 2013 "Anno europeo dei cittadini". Sono in programma eventi mirati alla cittadinanza dell'Ue e alle politiche comunitarie, nonché un piano d'azione per eliminare completamente gli ostacoli che tuttora impediscono ai cittadini comunitari di godere dei propri diritti. La decisione dovrà essere approvata dal Parlamento europeo e dal Consiglio dei ministri secondo la "procedura legislativa ordinaria".

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Scritto da Renzo.Ruffini il 28/08/11 alle 21:03 nella European Union | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)

Tag Technorati: Anno europeo cittadini

Anno europeo della invecchiamento attivo e della solidarietà fra le generazioni

Il Parlamento approva il 2012 come l'Anno europeo della invecchiamento attivo e della solidarietà fra le generazioni.L' Anno europeo facilitera' la creazione di una cultura sostenibile dell' invecchiamento attivo, basata su una società per tutte le età e sulla solidarietà tra le generazioni. Autorità nazionali, regionali e locali, nonché le parti sociali, imprese e società civile dovrebbero promuovere l'"invecchiamento attivo" e fare di più per mobilitare il potenziale della popolazione in rapida crescita negli utlimi 50 annia e oltre.
 
Questo dovrebbe essere fatto attraverso conferenze ed eventi, campagne di informazione, scambio di informazioni e buone pratiche, ma anche commissionando indagini e studi, con particolare attenzione all'impatto sociale ed economico dell'invecchiamento attivo.

http://www.cedefop.europa.eu/EN/news/18592.aspx

Scritto da Renzo.Ruffini il 05/08/11 alle 11:05 nella Europa 2020, European Union | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)

Tag Technorati: Anno europeo 2112

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