A seguito della fortunata spedizione spaziale di Curiosity su Marte, si sono moltiplicati dubbi e proteste sul costo della missione.
Ha senso spendere quattrini nella ricerca spaziale, quando non riusciamo a risolvere i problemi che minacciano la stessa sopravvivenza: la fame e il sottosviluppo sono uno di questi, ma poi c'è il cambiamento climatico, la minaccia della desertificazione……?
Il Post pubblica la lettera di risposta che Ernst Stuhlinger, direttore scientifico della NASA, inviò il 6 maggio 1970 a suor Mary Jacunda. La suora, attiva in Zambia, gli chiese conto della spesa di milioni di dollari per lo spazio mentre milioni di bambini muoiono ogni anno.
Cara suor Maria Gioconda,
la sua è una delle tante lettere che ricevo ogni giorno, ma mi ha toccato più profondamente delle altre perché viene da un cuore compassionevole e da una mente profonda. Cercherò di rispondere meglio che posso alla sua domanda.
Prima, tuttavia, desidero esprimere la mia grande ammirazione per lei e per tutte le altre sue coraggiose sorelle, perché state dedicando le vostre vite alla più nobile causa umana: aiutare il proprio prossimo in difficoltà. Continua a leggere sul Post
Penso che la risposta valga ancora oggi, e che non solo giustifichi le spese per la ricerca scientifica, ma serva a spiegare che non esistono risposte semplici a problemi complessi, che si sono consolidati in secoli di attività dell'uomo.
Certo, è così. Ma come spiega lo scienziato occorre tener presenti due dati di fondo:
- non sono le organizzazioni scientifiche, ma i governi a scegliere le priorità di destinazione dei fondi
- i soldi per la ricerca sono investimenti per il futuro. Non solo quella in medicina, ma tutta la ricerca finisce per beneficiare l'umanità
Scritto da: Asa_A.Santangelo | 16/08/12 a 15:13
La suora, attiva in Zambia, gli chiese conto della spesa di milioni di dollari per lo spazio mentre milioni di bambini muoiono ogni anno.
http://www.euroffice.it/g/g1/Cancelleria/
Scritto da: Itkingorg | 16/08/12 a 13:41