Elinor Ostrom, nobel per l'economia del 2009, si è spenta a 78 anni ieri. Ho letto la notizia su Chicago Blog; Alberto Mingardi scrive: Il grande insegnamento del lavoro della Ostrom e del marito Vincent è che non c’è una sola forma di organizzazione sociale che vada bene per tutte le circostanze – e che pertanto è opportuno prestare attenzione a tutte quelle modalità di “organizzazione spontanea” di individui e gruppi, che possono rivelarsi molto più efficaci di tentativi, solo all’apparenza più “razionali”, di organizzazione top-down. Questo vale anche in quegli ambiti (la tutela delle risorse naturali da uno sfruttamento troppo intensivo) cui la risposta tradizionale, negli ultimi cento anni, è stata una regolamentazione sempre più pervasiva.
Scritto sul blog che si fa paladino del pensiero "liberale-liberista", l'elogio assuma un valore speciale.
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