E' online un'iniziativa di discussione, anzi di ricerca/azione, sui temi dell'unità europea: If No(w) Europe. Nel dubitativo del titolo sta tutta la difficoltà che la crisi finanziaria, ma ancor di più la risposta in ordine semi-sparso dei governi, stanno creando alla coesione dell'Unione.
Peraltro, nell'esperienza di chi lavora a stretto contatto con l'Europa, è crescente la sensazione che il sogno dei padri fondatori si stia stemperando in una serie di programmi e finalità in cui è preponderante l'elenco di obiettivi e procedure, a scapito del senso del progetto.
I tempi sono stretti, il messaggio è che occorre attivamente partecipare a una inversione di rotta: oggi aprendo una riflessione comune, domani sedimentandola in proposte concrete.
L'invito di If No(w) Europe passa attraverso 8 spunti di riflessione per ripartire, che i promotori propongono:
Partecipa al dibattito, aggiungi i tuoi commenti sulla situazione o sulle proposte. Vorremmo raccogliere tutti i contributi postati prima del 20 giugno in un position paper che ci consenta di continuare con una riflessione che sia propositiva e strutturata.
Ci serve un po’ del tuo tempo e della tua testa e molto del tuo “European sentiment”.
I tempi sono stretti, il messaggio è che occorre attivamente partecipare a una inversione di rotta: oggi aprendo una riflessione comune, domani sedimentandola in proposte concrete.
L'invito di If No(w) Europe passa attraverso 8 spunti di riflessione per ripartire, che i promotori propongono:
Scritto da: ffxiv gil | 19/09/10 a 07:48
sui temi dell'unità europea: If No(w) Europe. Nel dubitativo del titolo sta tutta la difficoltà che la crisi finanziaria, ma ancor di più la risposta in ordine semi-sparso dei governi, stanno creando alla coesione dell'Unione.
Scritto da: ffxiv gil | 15/09/10 a 07:33
Trovo stucchevole questo mdo di affrontare i problemi dell'oggi, sostenendo che tutto è sbagliato e fa schifo. Significa abdicare alla responsabilità che ciascuno di noi ha vertso se stesso, verso i suoi cari e, sì, perché no? verso il suo Paese.
Ciascuno è libero di vivere la sua vita come gli pare. A noi preme di non gettarla via.
Scritto da: Asa | 24/06/10 a 09:04
L’Europa è in declino?
L’occidente è in declino?
Non è una novità. Lo ha previsto Osvald Spengler nel 1920 nel volune “il declino dell’occidente” in cui analizza l’evoluzione della società occidentale per similitudine con l’impero romano.
Le cause della fine dell’impero romano sono state la mancanza della VIRTUS (i soldati ed i contadini venivano assoldati tra i barbari) e dei Mores (estesa difusione dell’omosessualità e declino della nascite). Ha rafforzato la previsione Henry miller nel 1943 nel volume La fine dell’occidente.
L’analisi delle azioni svolte dalla Unione Europea (legislazioni, direttive, ecc) hanno solo accelerato il processo inevitabile della fine della civiltà occidentale come la conosciamo.
Henry Miller ha prefigurato la nascita di un nuovo mondo senza peraltro specificare come potrebbe essere.
La SFIDA ed il contributo di NO(W) EUROPE potrebbe esssere quella di operare per la costruzione del nuovo mondo.
Ma quale?????
antonio Bianco
Scritto da: antonio bianco | 23/06/10 a 19:25