Sono 93
miliardi di euro, pari al 27% dei finanziamenti dell'Ue, i fondi assegnati a
progetti d'investimento per promuovere l'occupazione e la crescita in Europa
negli ultimi tre anni. Tra le 40 migliori realizzazioni illustrate dalla
relazione appena pubblicata dalla Commissione europea due riguardano il
territorio dell'Italia settentrionale: i "Tecnopoli" in Emilia
Romagna e la valorizzazione delle attività artigianali storiche in Liguria.
L'Italia ha a disposizione 28 miliardi per il periodo 2007-2013, e finora ne
sono stati impegnati quasi undici: un dato sopra
La
relazione, presentata dai Commissari europei alla Politica regionale Johannes
Hahn e all'Occupazione László Andor, presenta i progressi fatti dai singoli
Paesi verso il raggiungimento degli obiettivi concordati e apre il dibattito
sulle prossime sfide, in vista della definizione del nuovo bilancio europeo. I
settori in cui si verificano ritardi rispetto alle tabelle di marcia previste
tre anni fa per l'utilizzo dei fondi europei a disposizione nel budget attuale,
che arriva fino al 2013, sono quelli del trasporto ferroviario, dell'energia,
dell'ambiente e dell'inclusione sociale.
Gran
parte delle risorse (circa 230 miliardi di euro) sono state destinate a
investimenti nei settori chiave come la ricerca e lo sviluppo (R&S),
l'innovazione, l'apprendimento permanente e le politiche attive del mercato del
lavoro. Milioni di europei
Gli sforzi già operativi sono pari a 93 miliardi di euro. L'Italia si trova al
38% dell'attuazione del programma previsto a inizio programmazione, nel 2007:
un dato molto positivo rispetto alla media europea del 27%. Sopra al 50% si
trovano Belgio, Estonia, Irlanda e Olanda, mentre in fondo alla classifica c'è
Molti programmi a livello nazionale sono stati adattati al cambiamento della
situazione per rispondere alle nuove esigenze delle imprese, dei disoccupati di
lungo periodo e di chi ha perso recentemente il lavoro. I fondi che agiscono in
quest'area sono il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), il Fondo sociale
europeo (FSE) e il Fondo di coesione.
Fino al
Fonte:
Rappresentanza a Milano della Commissione europea
Commenti