La
Commissione ha elaborato una strategia decennale per rilanciare l'economia
europea e promuovere una crescita "intelligente, sostenibile e
solidale" basata su un maggiore coordinamento delle politiche nazionali ed
europee.
All'indomani della più lunga e profonda recessione nella storia dell'UE, la
tanto attesa strategia Europa 2020 individua le grandi sfide del futuro. La
crisi economica ha messo a nudo le gravi carenze di un'economia già
fragilizzata dalla globalizzazione, dal depauperamento delle risorse e
dall'invecchiamento demografico. La Commissione dichiara che questi ostacoli
possono essere superati, se l'Europa decide di optare per un mercato più verde
e innovativo che promuova il benessere sociale.
La strategia individua le seguenti priorità: sostenere le industrie a basse
emissioni di CO2, investire nello sviluppo di nuovi prodotti, promuovere
l'economia digitale e modernizzare l'istruzione e
La nuova strategia riconferma gli ambiziosi obiettivi dell'UE in materia di
cambiamenti climatici (20/20/20)
Nel campo dell'istruzione, la Commissione vuole portare il tasso di abbandono
scolastico al di sotto del 10% (dall'attuale 15%) e accrescere in maniera
significativa (dal 31% al 40%) la percentuale dei giovani trentenni con
un'istruzione universitaria.
Il documento propone che i governi concordino obiettivi nazionali che tengano
conto delle condizioni di ciascun paese, aiutando nel contempo l'UE nel suo
insieme a raggiungere i suoi traguardi. La Commissione controllerà i progressi
compiuti e, in caso di "risposta inadeguata", formulerà un monito.
L'UE già sorveglia le finanze pubbliche per evitare squilibri tali da mettere
in pericolo l'area dell'euro. La nuova strategia va tuttavia oltre e affronta
anche altri problemi che potrebbero minare la competitività dell'UE.
Inoltre, individua sette iniziative prioritarie per stimolare la crescita e
l'occupazione. Tra queste figurano i programmi per migliorare le condizioni e
l'accesso ai finanziamenti nel settore della R&S, l'introduzione in tempi
rapidi dell'Internet ad alta velocità e il maggiore ricorso alle energie
rinnovabili.
I capi di governo dovrebbero discutere dell'impostazione generale della
strategia alla loro prossima riunione a fine mese. I relativi dettagli,
compresi gli obiettivi nazionali, saranno valutati possibilmente a giugno in
occasione di un vertice.
Bruxelles
3 03 2010
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web
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