ITES “Occupazione e sviluppo
della comunità degli italiani all’estero” è il progetto che il Ministero del Lavoro
italiano ha promosso, tramite
Grazie ad un recente accordo sottoscritto da Italia Lavoro e da numerose
camere di commercio di Buenos Aires e provincia nell’ ambito del Progetto Ites,
oltre 1.000 imprese collaboreranno ed utilizzeranno i servizi del nuovo
portale web del Lavoro della Comunità italiana in Argentina, visitabile
all’indirizzo www.italianiinargentina.it
Questo è quanto
spiega Norberto Macchia, coordinatore dell’ area imprese del progetto: “Sia le
1.000 imprese sia gli utenti del Portale si vedranno fortemente beneficiati da
questa misura che consente alle imprese di avvalersi dello strumento
informatico, messo gratuitamente a disposizione dal Progetto Ites, per la
ricerca di personale qualificato, un importante passo in avanti che ci
auguriamo porti ad un miglioramento delle condizioni di occupazione
della Comunità italiana in Argentina”.
“L’ accordo – puntualizza ancora Macchia- è un risultato straordinario, che
sottolinea il buon lavoro svolto fin qui dallo staff del progetto Ites in
Argentina. L’interesse di oltre 1000 imprese è conseguenza degli ottimi
rapporti e del clima di fiducia che si sono creati fra queste ultime ed il
gruppo di lavoro”.
Nel frattempo, il numero delle imprese coinvolte è destinato ad aumentare
ulteriormente, grazie ad una meticolosa opera di diffusione che prevede, per il
15 e 16 ottobre, il lancio ufficiale del sito web in occasione della “VI
Expo Industrial del Conurbano Sur”, evento che vedrà la partecipazione di
numerose e prestigiose imprese del territorio.
“E’ importante sottolineare che il settore industriale ha sempre manifestato
interesse e disponibilità per le attività del Progetto – conclude Macchia
- a dimostrarlo è l’ entusiasmo e la serietà con cui imprese come
Fiat e Techint o il Consorzio portuario di Bahía Blanca hanno collaborato con
il Ciclo di seminari formativi per i giovani dirigenti della comunità
italiana “Elementi di gestione e costruzione dei servizi e rafforzamento della
Comunità italiana”.
Commenti