Guimarães (Portogallo) e Maribor (Slovenia) saranno le capitali europee della cultura 2012, seguite nel 2013 da Marsiglia (Francia) e Kosice (Slovacchia). Lo ha deciso il Consiglio Ue sulla base delle indicazioni formulate dalla giuria di selezione nell’autunno 2008. Un gruppo di esperti indipendenti ha esaminato le differenti candidature presentate dai paesi membri, a cui tocca esprimere a rotazione la capitale della cultura.
Diverso invece il sistema di valutazione adoperato per scegliere la città
simbolo per il 2013, scelta in seguito ad una competizione su due turni
supervisionata dallo Stato membro interessato.
L’assegnazione del titolo genera importanti ricadute culturali e
socio-economiche sulla città che, accettando l’investitura Ue, si impegna
politicamente e finanziariamente per garantire il successo delle iniziative
messe in campo.
Un anno di eventi rappresentano una sfida importante per le amministrazioni
locali coinvolte, che ricevono un supporto costante dalla Commissione europea
che da tempo coordina le iniziative nei vari paesi. Un comitato tecnico è
incaricato di seguire l’evoluzione delle tappe organizzative sin
dall’assegnazione del titolo. Il premio Melina Mercouri viene consegnato alle
città che rispettano gli impegni e le raccomandazioni formulate dal comitato
europeo.
« Mettere una città per un anno intero sotto i riflettori crea un
potenziale enorme per l’economia locale » afferma il commissario europeo alla
cultura Jàn Figel’.
Dopo Vilnius (Lituania) e Linz (Austria) per quest’anno, toccherà a Essen
(Germania), Pècs (Ungheria) e Istanbul (Turchia) raccoglierne il tastimone per
il
Già partita intanto in Italia la gara fra le città che concorrono per
l’assegnazione del titolo, che spettarà di nuovo al nostro paese nel 2019 :
Venezia, Firenze, Ravenna, Matera, Bolzano, Cagliari, Terni, Trento, Parma e
Chieti sono alcune delle città che intendono correre per il prestigioso
riconoscimento.
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