technorati tags:Capitalismo_di_stato, Fuggetta, Giavazzi
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Scritto da Asa_A.Santangelo il 27/02/07 alle 12:05 nella Innovation | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Oggi il sole24ore anticipa i risultati di un'indagine del Lisbon Council, con Allianz e Dresdner Bank. L'indagine intende misurare il livello di raggiungimento in Europa degli obiettivi fissati da Lisbona 2000 e riproposti nel 2006. Come si sa, Lisbona si propone di fare della UE l'area più evoluta nel mondo fondata sulla conoscenza. Bene, le riforme strutturali previste risultano realizzate al 90%, mentre l'economia ricomincia a correre.
Ma a una lettura più approfondita viene fuori il famoso paradosso di Trilussa, del mezzo polo a testa. Come al solito, siamo senza pollo; a malapena raggiungiamo ali e zampe. A fronte del fatto che la Svezia ha superato i parametri del 40%, che Germnania e Belgio hanno fatto progressi enormi, l'Italia è sotto il 50% (0,43).
technorati tags:Lisbona
Scritto da Asa_A.Santangelo il 27/02/07 alle 09:28 | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Il 28 febbraio, a Roma, presso il Residence Ripetta, la CGIL organizza un convegno su distretti, , globalizzazione e innovazione. Il 1° marzo interviene il ministro Bersani
technorati tags:Distretti, Globalizzazione, Bersani, CGIL
Scritto da Asa_A.Santangelo il 20/02/07 alle 09:34 | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
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Scritto da Asa_A.Santangelo il 20/02/07 alle 09:30 | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
technorati tags:FAS_FESR, lavoce.info
Scritto da Asa_A.Santangelo il 18/02/07 alle 18:06 | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
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Scritto da Asa_A.Santangelo il 18/02/07 alle 18:04 | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Un post di Stefano Micelli sul blog First Draft (se vi interessano innovazione e design seguitelo), riporta i dati dell'ultimo osservatorio TeDIS sulla diffusione dell'ICT nelle PMI. Tre dati emergono tra gli altri:
- le medie imprese italiane hanno fatto un salto di qualità: "Queste imprese leader a livello territoriale hanno saputointernazionalizzarsi sia dal lato della produzione (delocalizzazione)che dal lato della distribuzione; soprattutto, hanno saputo ripensareil proprio vantaggio competitivo. In queste imprese c’è menomanifattura rispetto al passato e più terziario; c’è più ricerca esviluppo, un po’ meno saper fare artigianale"
- la media impresa sta investendo decisamente su tecnologie prima di esclusivo utilizzo della grande azienda (Erp): "Se si considerano le imprese comprese nella classe di fatturato fra i10 e i 50 milioni di euro, la percentuale di diffusione di soluzioniper la gestione integrata di impresa (ERP) si attesta su valori superiori al 50%; venti punti percentuali in più rispetto a tre anni fa. Se si considera la diffusione di soluzioni groupware, la percentuale raggiunge il 40%; anche in questo caso un salto di qualità rispetto alpassato". E si evidenzia una correlazione tra investimenti in tecnologia e risultati aziendali
- l'innovazione, in particolare gli strumenti di relazione e comunicazione, ricevono una spinta potente dagli addetti che le utilizzano a casa come "consumer", e le vogliono trovare in azienda: "L’informatica “consumer” ha conosciuto in questi anni una accelerazione rapidissima; chi va al lavoro pretende di trovare i propri colleghi suskype, reclama reti wireless e palmari integrati al pc, vuole multimedialità e soluzioni on line accessibili ovunque. Tutte cose nonsempre facili da garantire se si deve fare i conti con un sistema gestionale complesso, magari non ancora perfettamente a punto".
La ricerca fa emergere un punto preoccupante: le piccole imprese, la P dice Micelli, non dimostrano lo stesso grado di consapevolezza e di crescita. io credo a causa di due elementi:
- sotto un certo livello di investimenti non è possibile individuare una correlazione causa-effetto
- e soprattutto, nell'utilizzo "virtuoso" dell'ICT è importante che l'azienda percorra una curva di apprendimento delle tecnologie, senza sbalzi o vuoti. Intendo che poiché secondo me è importante il modello d'uso della tecnologia, e non questa in quanto tale, questo non è acquisibile senza un utilizzo in azienda legato a una riflessione dal punto di vista dell'organizzazione. E purtroppo le nostre Pmi spesso non hanno un approccio graduale e strutturato alle tecnologie ICT
Scritto da Asa_A.Santangelo il 14/02/07 alle 10:37 nella Innovation | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Un post di Stefano Micelli sul blog First Draft (se vi interessano innovazione e design seguitelo), riporta i dati dell'ultimo osservatorio TeDIS sulla diffusione dell'ICT nelle PMI. Tre dati emergono tra gli altri:
- le medie imprese italiane hanno fatto un salto di qualità: "Queste imprese leader a livello territoriale hanno saputointernazionalizzarsi sia dal lato della produzione (delocalizzazione)che dal lato della distribuzione; soprattutto, hanno saputo ripensareil proprio vantaggio competitivo. In queste imprese c’è menomanifattura rispetto al passato e più terziario; c’è più ricerca esviluppo, un po’ meno saper fare artigianale"
- la media impresa sta investendo decisamente su tecnologie prima di esclusivo utilizzo della grande azienda (Erp): "Se si considerano le imprese comprese nella classe di fatturato fra i10 e i 50 milioni di euro, la percentuale di diffusione di soluzioniper la gestione integrata di impresa (ERP) si attesta su valorisuperiori al 50%; venti punti percentuali in più rispetto a tre anni fa. Se si considera la diffusione di soluzioni groupware, la percentualeraggiunge il 40%; anche in questo caso un salto di qualità rispetto alpassato". E si evidenzia una correlazione tra investimenti in tecnologia e risultati aziendali
- l'innovazione, in particolare gli strumenti di relazione e comunicazione, ricevono una spinta potente dagli addetti che le utilizzano a casa come "consumer", e le vogliono trovare in azienda: "L’informatica “consumer” ha conosciuto in questi anni una accelerazionerapidissima; chi va al lavoro pretende di trovare i propri colleghi suskype, reclama reti wireless e palmari integrati al pc, vuolemultimedialità e soluzioni on line accessibili ovunque. Tutte cose nonsempre facili da garantire se si deve fare i conti con un sistemagestionale complesso, magari non ancora perfettamente a punto".
La ricerca fa emergere un punto preoccupante: le piccole imprese, la P dice Micelli, non dimostrano lo stesso grado di consapevolezza e di crescita. io credo a causa di due elementi:
- sotto un certo livello di investimenti non è possibile individuare una correlazione causa-effetto
- e soprattutto, nell'utilizzo "virtuoso" dell'ICT è importante che l'azienda percorra una curva di apprendimento delle tecnologie, senza sbalzi o vuoti. Intendo che poiché secondo me è importante il modello d'uso della tecnologia, e non questa in quanto tale, questo non è acquisibile senza un utilizzo in azienda legato a una riflessione dal punto di vista dell'organizzazione. E purtroppo le nostre Pmi spesso non hanno un approccio graduale e strutturato alle tecnologie ICT
technorati tags:Micelli, TeDIS, Pmi, Innovazione
Scritto da Asa_A.Santangelo il 14/02/07 alle 10:35 | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Alla fine di dicembre,
dopo un lungo iter, che ne ha notevolmente cambiato l'impostazione iniziale, è
stato approvato il regolamento istitutivo del programma DCI, il nuovo strumento
di sostegno alla cooperazione allo sviluppo attraverso il quale la
Comunità mira a contribuire all'eliminazione della povertà nei Paesi e nelle
regioni partner in via di sviluppo.La proposta iniziale della Commissione prevedeva un nuovo strumento (denominato
DCECI) che riunisse in un unico quadro la gran parte dei
programmi esistenti dedicati alla cooperazione allo sviluppo e si occupasse
anche della cooperazione con i paesi industriali e ad alto reddito.Nella sua forma definitiva, dal programma (che ha assunto il nome DCI)
è stato scorporato lo strumento destinato alla cooperazione con i Paesi
industriali (ICI) come pure il nuovo strumento per la
democrazia e i diritti umani.
Continua a leggere "DCI - Il nuovo strumento per la cooperazione allo sviluppo" »
Scritto da Renzo.Ruffini il 13/02/07 alle 16:29 nella European Union | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Il
22 dicembre la Commissione europea ha pubblicato una serie di inviti a
presentare proposte nell’ambito del Settimo programma quadro di ricerca
dell’Ue volto a sostenere azioni comunitarie di ricerca, sviluppo
tecnologico e dimostrazione. La Commissione ha inoltre pubblicato gli
inviti a presentare proposte nell’ambito del Settimo programma quadro
Euratom che sostiene attività di ricerca e formazione nel settore
nucleare. Gli inviti a presentare proposte, che sono circa una
quarantina, rientrano nei seguenti programmi specifici: ‘Cooperazione’,
‘Idee’, ‘Persone’, ‘Capacità’ ed Euratom. Le date di scadenza e il
finanziamento comunitario variano a seconda del bando. Ulteriori
informazioni sono disponibili al seguente indirizzo internet: link. Link al testo del bando: link.
Scritto da Asa_A.Santangelo il 13/02/07 alle 16:06 | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)