Secondo la relazione, il
settore delle TIC poggia sulla R&S più di qualsiasi altro settore
industriale, e la natura stessa di questo comparto richiede brevi cicli
di innovazione che rispondano alle nuove esigenze del mercato. «Questa
intensità è eccezionale rispetto ad altri importanti settori, ad
esempio quello automobilistico e chimico. Le TIC costituiscono inoltre
il motore innovativo di applicazioni in altri comparti fondamentali. I
suoi effetti infatti si ripercuotono con andamento orizzontale sulla
società e sulle imprese in senso lato», si legge nella relazione.
Per riuscire ad essere competitiva nel settore ICT l'Europa deve investire di più in R&S, questa è la raccomandazione della Commissione europea sulla
competitività e l'adozione delle TIC.
Eppure,
sebbene le TIC abbiano rappresentato negli ultimi 10 anni oltre il 25%
della ricerca totale comunitaria e la metà della crescita della
produttività dell'UE, la relazione avverte che tali cifre non sono
sufficienti per garantire il futuro sviluppo del settore e migliorare
la competitività globale dell'UE. Nel complesso, l'Europa sta
investendo attualmente meno di altre regioni nell'innovazione e nella
R&S. In base alle statistiche, nel 2003, l'intensità di R&S
nell'UE era pari all'1,93% del PIL, ben al di sotto degli Stati Uniti
(2,59%) e del Giappone (3,15%), ma superiore alla Cina (1,31%). Ma se
l'UE continua a investire allo stesso ritmo, la Cina presto recupererà,
avverte la relazione. In considerazione del ruolo critico
svolto dalle TIC quale motore di crescita e di competitività, la
relazione sostiene che l'attenzione, in futuro, dovrebbe essere rivolta
agli investimenti a favore dello sviluppo «di infrastrutture di accesso
e di reti di base di prossima generazione, delle piattaforme di
servizi, e di nuove proposte di servizi», ai fini della prestazione di
«nuovi servizi rivolti ai mercati professionali, residenziali e dei
servizi pubblici». «Il loro successo determinerà in larga
misura la futura posizione competitiva e il benessere in Europa, nonché
il successo del settore delle TIC e dell'industria comunitaria nel suo
complesso in un ambiente competitivo globale», sostengono gli autori
della relazione. Per incoraggiare l'aumento della spesa e mettere a profitto la R&S esistente, il documento raccomanda quanto segue: Istituita
nel giugno 2006, la task force è solo una delle numerose iniziative
della Commissione destinate a promuovere la creazione, nell'UE, di un
ambiente imprenditoriale più favorevole nell'ambito dell'iniziativa
Crescita e occupazione. La Commissione afferma che darà seguito alle
raccomandazioni della task force nel 2007, presentando alcune proposte
per azioni specifiche. Commentando la relazione, il
vicepresidente della Commissione e commissario competente per le
Imprese e l'industria Günter Verheugen ha dichiarato: «La task force ha
fornito un'immagine chiara di dove andrebbero concentrati gli sforzi
volti ad accrescere la competitività del settore delle TIC, che è la
base dell'innovazione e della crescita.»
La relazione chiede inoltre di rendere
prioritaria l'interoperabilità, di rafforzare il mercato interno, di
ridurre i costi dei brevetti e di sviluppare un efficace meccanismo di
protezione dei diritti di proprietà intellettuale che promuova gli
investimenti nelle TIC, nonché di colmare il divario in termini di
competenze informatiche che caratterizza la forza lavoro europea.
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